"Not all who wander are lost" J.r.r. Tolkien

"non solo sono morto, ma la sirena del tracciato piatto mi rompe anche i coglioni"
© il mio amico RICCARDO
Si stanno diffondendo siti di fotografia notevoli sul web, ad opera dei russi, notevoli, dove il soggetto principale sono le vestigia del passato lasciate ad arrugginire nel nulla di stradoni polverosi, moniti non eterni di epoche concluse, ma anche e soprattutto monumenti all'incompiutezza, al nulla che avanza inesorabile ed alle memorie sbiadite.
Eccosì mi viene da riflettere sull'andamento della vita, sulla sopravvivenza che su un periodo abbastanza lungo tende a zero, ma soprattutto sulla moderna mania dei PROGETTI. Oggi è tutto progetto: CONTRATTO A PROGETTO, PROGETTO VITA e PROGETTI DI VITA, PROJECT MANAGER e così via. E mi chiedo perchè ? Il presente è insoddisfacente, inutile, escludente a tal punto dove tutto deve essere architettato ed eseguito ? I tempi deliziosi del soddisfacimento momentaneo dell'ego degli sfavillanti anni '80 sono così naufragati da rendere necessaria una pulizia etnica del presente e dell'immediato ? La pressione mediatica è così elevata che l'anelito verso quello che non abbiamo ci rende furiosi ed in perenne viaggio verso quello che presumibilmente sarà ?
Credo la realtà sia un'altra. Ho avuto modo di star per i boschi in questo periodo, di girar con il mio zaino con dentro tutto quello che mi serviva negli ultimi mesi, molto poco invero rispetto a quanto volevo, ma mi è bastato a rendermi conto di come la realtà del progetto è l'horror vacui del silenzio interiore, del voler sbilanciarsi sempre verso un futuro ancora a venire, non per rifuggire pressanti questioni, ma il disagio di chi si è detto e chiesto tutto e poi non ha agito. Di chi ha potuto costruire gli aeroplani di polistirolo di Burghiba in Tunisia o quelli di cartone di Mussolini. Di chi avrebbe da dire e fare, o almeno drogarsi e invece si ritrova bloccato nell'ennesimo ingranaggio di omologazione.
E così, via tutti verso il progetto, anche incompiuto, violentemente terminato od anche dimenticato per sopravvenuta STORIA; gli scheletri degli edifici che ci lanciano il monito a correr di più. E le tristi fabbriche che torvamente ti invitano a cancellare il progetto fallito con un altro e più nuovo-
DA UN DOPPIAGGIO DEL NILO DEL CUCULO
"ANZI, SAI COSA TI DIO ? ORA MI CAO ALLO SCOGLIO DELLA REGINA E ASPETTO CHE UN'ONDA ANOMALA MI PORTI VIA"
bella la mi Livorno!
Approfitto dell'ennesimo cibo spazzatura (mi son rifinito gli occhi per capire cosa rimane del pollo in questo piatto) per comunicarVi :
VOILA'
ho ripristinato il bloggo
ed il precedente presto sarà nuovamente online, così potrete ficcarmel <BIP> in <BIP> <BIP>
(censura gentilmente offerta da GRANDE FRATELLO S.p.a., detentrice anche della VOILA' CHICHEN Lcc)
JO
"Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e polsini e finiscono sui marciapiedi come inutile antidoto contro l'inverno. C'è un'eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i suoi nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino"